Jimi
Jimi Hendrix

THE JIMI HENDRIX EXPERIENCE "Are you experienced?" (MCA,1967)

I "guitar heroes" si distinguono per tecnica, personalità, innovazione rispetto al tempo in cui sono vissuti e un suono unico, insomma al massimo bisogna poterli riconoscere senza dubbi alla seconda nota. Valore aggiunto è che siano anche bravi compositori e che mettano le loro performance al servizio di una band senza eccedere in virtuosismi fini a se stessi.

Che Hendrix abbia tutte queste caratteristiche non è certo una novità, a queste dobbiamo aggiungere una presenza scenica impressionante (ormai leggendarie il suonare la chitarra coi denti, bruciarla, simulare amplessi col manico, ecc.), la capacità di scrivere dei testi se non altro decenti, una padronanza notevole delle tecniche di registrazione (immaginatevi cosa ci poteva essere in uno studio nel 1966 quando gli effetti si costruivano letteralmente a mano, ascoltate in cuffia i suoi pezzi, ascoltate un altro suonatore di Stratocaster, per esempio Frusciante, e ditemi se a livello di suono vi pare che in quasi 40 anni ci sia stata tanta evoluzione) e, cosa spesso sottovalutata, abbiamo a che fare con un ottimo cantante.
Ecco perchè fare cover decenti dei suoi pezzi è praticamente impossibile a causa di uno stile chitarristico e vocale troppo unico.

Già, impossibile perchè come dimostra questo storico album il Nostro sfodera riff, soli e accompagnamenti indemoniati in modo assolutamente pop, fruibile cioè anche a chi ha le orecchie delicate e vuole lasciarsi trasportare da semplici melodie vocali.

E per aumentare ancora di più il divario dai comuni mortali ricordiamo che "Are you experienced?" è stato consegnato alla storia in pochi mesi nel lontano 1967, quando cioè Jimi arriva a Londra, gli appioppano Mitch Mitchell, un batterista giovanissimo che funge da ottimo alter ego ritmico per le sfuriate di Jimi, il recentemente scomparso Noel Redding, chitarrista costretto a suonare il basso e, da non sottovalutare, Eddie Kramer, uno dei più grandi fonici da studio della storia del rock.

Lui non fa una piega e, a soli 25 anni, sforna un album dove le hit superano la metà della playlist (Foxy Lady, Red House, Fire, Third Stone From the Sun, Hey Joe, Stone free, Purple Haze, The wind cries Mary).
Può bastare?

HANNO DETTO:

Eric Clapton:
"... era come ascoltare Buddy Guy sotto acido"

Sting:
"(...) avevo 16 anni, l'Experience dava show pomeridiano in un club di Londra. Del concerto non ricordo nulla, solo un gran boato all'inizio, un volume pazzesco e poi più nulla per un'ora e mezza.
Un'esperienza di un altro mondo, l'unica cosa che ricordo è che quando uscii decisi che non avrei mai suonato la chitarra"


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